Archésound: strategie armoniche per rinnovarsi

Suono, respiro, armonia. Sembra l’inizio di una di quelle solfe un po’ new age, un po’ “good vibes”, un po’ “yoga di qualsiasi cosa”, vero? E invece no! Scopriamo insieme perché possiamo partire da cose semplici, e alla portata di tutti, ma davvero tutti, per iniziare a “cambiare musica”, facendo finalmente risuonare la nostra.

Il progetto Archésound, che ho creato insieme al mio amico, e ora collega, Carlo Cicchini (https://www.carlocicchini.com/mi-presento/), è la felice combinazione tra Respiro, Monocorde e Canto Armonico. Questo metodo, oltre a creare uno stato di benessere globale, e a liberare memorie cellulari ed emotive, può essere un mezzo efficace per lavorare sulle risorse, naturalmente presenti, in ognuno di noi. In questo “humus musicale”, dove l’elemento aria la fa da padrone, è possibile creare degli spazi di scioglimento dello stress, migliorando notevolmente il nostro stato psico fisico, e lavorare su tematiche personali, trovando le condizioni ideali per l’introspezione.

logoarchésound

L’aria, principio di tutte le cose

–  Eccola. La rivelazione dell’ultimo minuto. Magari ci vieni a dire che è possibile trasformare la nostra vita con l’aria – direte voi.

In un certo senso si! Sembrerà pretenzioso, ma un pochino mi sento di dirlo: il respiro è una delle cose più efficaci che ci sia, per innescare processi evolutivi di sé molto profondi. E lo dico perché semplicemente, l’ho provato su di me. Al di là dello spirito o delle modalità con cui certe discipline sono nate, che possiamo condividere o meno, dovremmo imparare a sperimentarle, praticarle con una certa regolarità per un tempo abbastanza prolungato, e vedere se hanno qualche effetto positivo (o negativo) su di noi, prima di farle nostre, o rifiutarle. Con il Rebirthing, ho avuto all’inizio un rapporto di odio-amore (soprattutto perché funzionava, e mi costringeva a sciogliere cose di me sedimentate da anni. Pensate che sia facile? Ovviamente no…), ma posso dire con certezza, che il lavoro fatto con il respiro, mi ha permesso letteralmente di cambiare me stessa, e quindi, la mia vita.

Come l’anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio e l’aria circondano il mondo intero 

ANASSIMENE DI MILETO, filosofo greco antico.

Il fatto che il respiro, e quindi l’aria, l’ossigeno, siano fonte di trasformazioni portentose, non è una novità. Nel corso della storia, questo sospetto balenò in mente a più di un pensatore. Dal frammento riportato in alto, e da testimonianze indirette dei pensieri di Anassimene, è possibile ricostruire la sua filosofia, che individua nell’aria, l’archè, o principio, di ogni cosa. Tutto il reale che conosciamo, si formerebbe, secondo la sua spiegazione cosmogonica, attraverso un processo di rarefazione e condensazione. Il valore più profondo di questa tesi, non è da ricercare tanto nella validità scientifica della sua affermazione, quanto nel fatto di aver posto il fondamento ultimo della realtà in un principio materiale, e non in un elemento trascendente, di cui non si può fare esperienza diretta. Da qui, lo spunto a considerare la possibilità di poter davvero agire “qui e ora”, attraverso tutto ciò che ci è più prossimo, e che ci permea, per riuscire a trasformare noi stessi, dentro e fuori.

Dare un senso al Caos: l’armonia pitagorica

Un altro filosofo greco che diede risalto al respiro, elevandolo a elemento cosmico, fu Pitagora. Le sue teorie astronomiche, illustrano l’universo come un organismo vivente, capace di contrarsi nell’espirazione ed espandersi nell’inspirazione, secondo ritmi ben precisi, ovvero secondo principi armonici. Il filosofo Carlo Sini (guarda il video in cui parla della musica, lo trovi in questa pagina!) sostiene che se dovessimo sintetizzare la filosofia pitagorica con una parola, potremmo certamente usare “armonia”. Il termine è di natura etica, estetica, filosofica, scientifica, e riguarda strettamente la musikè, la musica. È un concetto dal significato molto vasto, più di quello che pensiamo, ed è molto indicativo per descrivere la realtà dell’uomo. La musica pitagorica, è scienza dell’ordine, della misura, della politica, dell’espressione umana, nella sua creatività più globale. L’armonia è un’arte, attraverso cui si può dare forma agli impulsi, ai pensieri, alle emozioni, alle manifestazioni che spesso si affacciano alla coscienza in maniera disordinata e difficile da gestire.

fludd_monocordo
Robert Fludd, “Il Monocordo”, dal primo tomo di Utriusque Cosmi Historia, Oppenheim, 1617. La scala musicale ottenuta sul monocordo, è correlata alla gerarchia planetaria, e ai quattro elementi, posti negli intervalli più gravi, lasciando così che l’azione divina si estrinsechi a tutti gli ordini dell’esistenza.

 

Il suono, la voce e il respiro: strumenti di trasformazione

– Perché questo preambolo filosofico, che ormai ci sembra di essere tornati al liceo? Ci sarà pure la verifica a sorpresa?! – vi starete chiedendo.

No niente verifiche, ma qua c’è parecchio da fare. Bisogna trovare il modo di:

  • Risvegliare quel bel marasma di energia fluida e guizzante che ci portiamo dentro
  • Imparare a riconoscere i nostri blocchi, e a chiamarli per nome
  • Individuare i nostri desideri, e smettere di pensare che siano possibili
  • Il punto precedente vi ha fatto paura, lo so: “smettere di pensare che siano possibili vuol dire: rimboccarsi le maniche e realizzarli!

Come si può fare tutto ciò? Bene, probabilmente voi conoscerete molti altri modi, altrettanto efficaci, ma Carlo e io, partendo dalla nostra esperienza, e dal lavoro che in situazioni diverse, svolgiamo con le persone, abbiamo creato un laboratorio per affinare la capacità di entrare in contatto con le nostre risorse psichiche ed emotive, permettendo loro di lavorare per noi, e non “contro di noi” (avete presente la miriade di c*****e che produciamo, quando non esprimiamo in maniera costruttiva ciò che sentiamo?). Si tratta di un percorso affascinante, che unisce diversi elementi. Scopriamoli!

Respirare è naturale, ma non lo facciamo mai!

Il respiro sappiamo tutti cos’è, anche se di fatto, e non ce ne rendiamo conto, viviamo quasi sempre con il fiato corto, o addirittura in apnea! Nella tecnica che proponiamo, conosciuta come Rebirthing, impareremo una modalità di respirazione consapevole, circolare e connessa.

Consapevole, perché pur ponendo il cervello in stati di coscienza più profondi, la forma di respirazione che pratichiamo nelle nostre sedute, è volontaria, cosciente in ogni momento. Circolare, perché si tratta di una tecnica che presume fluidità nel respiro tra la fase di inspirazione, e quella di espirazione. Connessa, perché tra inspirazione ed espirazione non c’è interruzione, e si usa un canale solo: solo bocca, solo naso. Questo tipo di tecnica, si basa sul presupposto che il nostro sistema corpo-emozioni-mente, è una sorta di “contenitore di memorie”, cellulari e psichiche. L’ossigenazione provocata da questo tipo di respirazione, unita alla disposizione meditativa in cui si svolge, serve a stimolare queste memorie, e a fare una sorta di “pulizia”, a livello cellulare ed emotivo.

Oltretutto, il campo vibrazionale creato dal suono del monocorde e del canto armonico, va a nutrire quello spazio di rinnovamento, provocato dall’espansione del respiro: nuove informazioni, che rafforzeranno intenti e strutture di pensiero diverse. Com’è possibile? Ce lo spiega di nuovo Pitagora, da cui ci arriva il concetto di armonia, alla base del canto armonico, e del monocorde.

“Mono…che” ?!?

Per capire meglio cos’è il monocorde, guarda il video di Carlo Cicchini che ho inserito in quest’articolo. Lo strumento, ha un’origine molto antica: in antica Grecia, esistevano veri e propri “templi della musica”, dedicati ad Apollo, dio della musica e della medicina. La musica qui era considerata un mezzo di guarigione, capace di armonizzare corpo e spirito. Pitagora, filosofo del VI secolo a. C., chiarendo le relazioni tra gli intervalli musicali, con l’invenzione di un particolare strumento, il monocorde, o monocordo, appunto, scoprì che tutti i rapporti numerici potevano essere espressi. I rapporti numerici, secondo Pitagora erano archetipi della forma. Sostanzialmente (la descrizione tecnica del monocorde, e della logica musicale che lo ha originato, ve la risparmio!), Pitagora scoprì che dallo studio di una sola corda vibrante, si potevano cogliere i segreti dell’universo, i suoi aspetti microcosmici, e pensare alla realtà come un immenso monocorde, teso tra il cielo (asse verticale) e la terra (asse orizzontale). In questa idea, si inserisce, per chiarirla schematicamente, il significato simbolico del teorema pitagorico, dove i due cateti rappresentano rispettivamente materia e spirito, e l’ipotenusa, l’unione tra i due assi, che ne genera la congiunzione armonica. La cosiddetta Musica delle Sfere, era più di una metafora: tra corpi celesti, suono, movimento e organizzazione geometrica delle cose, esiste una connessione numerica, insita nella struttura stessa della realtà. Il monocorde usato da Carlo, non è a una corda unica, ma è dotato di più corde, accordate alla medesima altezza. La sua particolarità, è data anche dalla forma, studiata appositamente per poter essere anche appoggiato sul corpo, permettendo così, attraverso il contatto, una trasmissione vera e propria delle vibrazioni sonore, ai tessuti del corpo (e non solo del corpo!).

Il canto armonico, invece, noto già nelle tradizioni sciamaniche della Mongolia, dell’Africa, dell’Arabia e del Messico, nelle tradizioni cabalistiche del Giudaismo e del Cristianesimo, nelle tradizioni spirituali del Tibet, è una tecnica di canto particolare, in cui i suoni vocali e gli armonici, o ipertoni, diventano strumento potente per guarire e trasformare, a livello fisico, emotivo, materiale e spirituale. Fino a non molti anni fa, i segreti del campo armonico sono rimasti gelosamente custoditi dalle tradizioni di appartenenza. Negli ultimi anni, invece, grazie allo studio dei monaci tibetani di Gyume e Gyuto, o dei coristi hoomi della Mongolia, alcuni studiosi e terapeuti del suono, come David Hykes, Jill Purce e Michael Vetter, hanno scoperto i benefici degli armonici vocali. Lo “sdoppiamento della voce”, è frutto di quella musica humana, teorizzata da Boezio in De Institutione Musica (Giuseppe Massera, Severino Boezio e la scienza armonica tra l’antichità e il Medioevo, Parma, Studium Parmense, 1976), che scaturisce dal corpo “portatore sano di armonia”. Per praticarlo, è necessario esplorare il respiro, e i canali che vanno a sostenere l’emissione del suono, che diventa, inevitabilmente, espressione della nostra energia.

Perchè praticare Archésound, e per chi è indicato?

Questo progetto, è il risultato dell’incontro fra diversi elementi, e anche fra esperienze e sensibilità di persone tanto diverse, come me e Carlo, quanto concordi nel lavorare con la parte creativa e potenziale (ma forse dovrei dire potente ?!) delle persone, favorendone lo sviluppo delle risorse emotive, l’auto-ascolto, e l’armonizzazione psicofisica. Archésound può essere praticato per diverse finalità:

  • Alleviare sensazioni di stress, e favorire il rilassamento
  • Sciogliere memorie cellulari ed emotive che ci bloccano
  • Armonizzare le nostre condizioni psicofisiche
  • Migliorare il tono dell’umore e di concentrazione
  • Attivare funzioni fisiologiche che aiutano a eliminare tossine dall’organismo
  • Sostenere, attraverso percorsi individuali o di gruppo, il lavoro di autoanalisi, ascolto e potenziamento si sé.

Per chi è consigliato?

  • Per chiunque abbia voglia di intraprendere un percorso di crescita personale profondo, coinvolgente e creativo.
  • Per chi sta vivendo situazioni altamente stressanti, e ha bisogno di ritrovare il focus su se stesso e sulle proprie priorità.
  • Per chi ha bisogno di entrare in contatto con le proprie emozioni e i propri schemi mentali, passando dal corpo, anziché da elaborazioni concettuali, trovando uno spazio di accoglienza, e di ascolto empatico, senza giudizio.

Capire e trasformare sono due cose diverse! Se hai voglia di comprendere meglio “come funzioni”, e vuoi essere sostenuto in questo processo di autoconoscenza, in modo da poter disinnescare alcuni meccanismi limitanti, lavorare sulle tue risorse, e liberarti da alcuni limiti che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi, non perderti l’occasione di “risuonare” con noi, lavoriamoci insieme!

Per informazioni: lazenzara@gmail.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...